come sono finito a cancellarmi dai social, aprire un blog e a non averne più bisogno, per un pò.
ciao
non ci sentiamo da un attimo, it’s been quite a year
ho la tendenza a iniziare molte cose e a non finirle ma questa volta mi era rimasta la vocina nella testa che mi diceva:
alekos, il blog? che ne facciamo?
perchè sapevo di non voler propriamente abbandonare il progetto, ma è stato un’anno molto pieno e raramente ho trovato la voglia e la concentrazione per fare altro al di fuori del lavoro e dello studio.
tutto questo per raccontarvi più che altro come sono arrivato, ad avere un blog che parla di musica (e forse è arrivato il momento di aggiungere anche il qualcos’altro, ma ci arriviamo)
il 2024 è stato l’anno più complicato della mia vita, mi viene strano scriverlo così esplicitamente
sono tornato a vivere nella mia città natale poichè a luglio hanno diagnosticato un tumore al collo dell’utero a mia sorella oriana, che nel giro di pochi mesi è mancata, il 22 di novembre.
quel giorno, in uno spazio di tempo che ancora non riesco a capacitarmi di quanto fosse poco, ringraziando i soliti giornalisti coyotes locali che non vedono l’ora di scrivere le loro 10 righe su un morto più giovane di 40 anni, i miei account di facebook e instagram nel giro di poco si erano riempiti di quella che adesso mi viene da chiamare “nuvola delle condoglianze”, dove sicuramente c’erano anche messaggi sinceri di amic* che volevano dimostrarmi la loro vicinanza, ma in quel momento così complesso questa cosa mi ha scaturito un pensiero:
noi passiamo il nostro tempo a “interagire” con il resto del mondo attraverso i nostri account social, pensando che il subire passivamente l’intenzione di un’altra persona di fissare un ricordo, ci renda veramente capaci di toccare la vita di quelle persone, che ce ne renda partecipi.
addirittura ci ricordiamo di cose collegate alle vite altrui che sicuramente non ci appartengono per niente, ma alla fine chi non si ricorda di quel giorno che qualcuno ha postato una foto di un luogo dove è stato, di una situazione che ha vissuto? quanto ci appartengono questi ricordi, nella tempesta di immagini, parole e situazioni che non viviamo, ma che ogni giorno subiamo passivamente in maniera compulsiva e morbosa?
la risposta a questo pensiero si è tradotta in una serie di azioni che non solo mi hanno portato qui, a scrivere su questo pezzo di rete, ma a una silenziosa rivoluzione che sta cambiando sempre più aspetti della mia vita.
quel giorno ho cancellato i miei account di facebook e instagram, senza nessun pensiero di mezzo, e sinceramente non c’è mai stato un momento, in ormai un anno passato da quel momento, in cui abbia ripensato di voler tornare su quelle due piattaforme.
nei mesi dopo, che ho passato a casa di mia madre in cima ai monti liguri, sono tornato a usare linux, e a rivedere di tanto il mio uso del computer e a trovare un’entusiasmo gigante per l’apprendimento.
ho ritrovato internet, nel senso di internet fuori da meta, e ho trovato l’idea di questo blog, dello scrivere, del mettermi in gioco senza il limite delle poche righe o dei sessanta secondi, perchè alla fine se vuoi leggere leggi, se non vuoi non lo fai, ma io ho espresso una cosa nel tempo e nel modo che io trovo sensato,e non qualche standard deciso da chissà chi chissà dove.
tornato nella città dove vivo, ricominciando a lavorare in un’ambiente dominato dai software chiusi e sistemi commerciali come è il mondo degli eventi e dei service, ho concluso le commesse più complesse della mia carriera fino ad ora usando molto più di quello che avrei mai immaginato il mio pc con endeavour os (btw…)
ovviamente c’è ancora moltissima strada da fare, e sopratutto da capire in che direzione sta andando, cosa mi interessa e in che modo, però sicuramente ho trovato un nuovo modo di intendere la macchina che mi piace di più (il computer) riuscendo a usare di meno quella che mi piace di meno (il telefono)
e sicuramente ho voglia di iniziare anche a condividere, oltre ai dischi che ascolto, le cose che escono fuori anche in termini di cose linux e via dicendo,ovviamente dalla prospettiva di una persona che fà musica e che al lavoro fà video, non la prospettiva superguru, diciamo che questo blog potrebbe prendere un pò più di pieghe, se mi ricordo di scriverci, lol.
sicuramente sto preparando la lista dei dischi 2025, in tutta la valanga di lavoro che ho fatto quest’anno sicuramente ho ascoltato molta meno musica, ma non mancherà la lista.
ho anche qualche idea per un paio di tredischi e una monografia, i prossimi mesi saranno meno densi di lavoro e vorrei proprio tirarle giù.
se hai veramente letto fino qui grazie
ci leggiamo presto